La performance è una storia immaginaria che racconta di una giovane donna che, uscita dal suo ritratto, racconta il suo percorso di vita. Attraverso la sua narrazione, siamo trasportati nelle vivaci strade di Punjab, in India, dove i ritmi del Bhangra risuonano attraverso i campi e i vicoli. Uniamoci nel celebrare comunità e resilienza, ricordandoci l'importanza onorare insieme la terra che ci sostiene e gioire dell'abbondanza che essa ci offre.
The performance is a fictional story that unfolds as the protagonist, a young lady, steps out from her portrait to recount her life’s journey. Through her narrative, we are transported to the vibrant streets of Punjab, India where the rhythms of Bhangra echo through the fields and alleyways. Join us in a celebration of community and resilience, reminding us of the importance of coming together to honour the land that sustains us and to rejoice in the abundance that it provides.
Madhura Gokarn | coreografa, ballerina
Ogni fotografia è realizzata con scatti a tempi lunghi, attraverso questa tecnica e l'uso di flash intermittenti, i ballerini si moltiplicano e formano una folla in festa, evocando la vivacità e i colori del Bhangra.
Each print presents a single long-exposure, with the dancer multiplied into joyful crowds through use of flash and strobe lights, evoking the vibrancy and colour of Bhangra dance.
Tom Sharp | fotografo
Queste immagini sono il perfetto risultato di una positiva collaborazione. Ognuno di noi ha contribuito alla loro creazione con le proprie abilità e competenze, senza le quali la realizzazione del progetto non sarebbe stato possibile.
These images are the perfect result of an exciting partnership. Each one of us has contributed to their creation with our own abilities and expertise, without which none of it would have been possible.
Chiara Cecchini Manara | fotografa
Un riconoscimento speciale ad Anuran Das, che ha partecipato al progetto come controparte di Madhura
Il mio obiettivo è catturare le tracce intangibili create dal movimento che passano inosservate durante le danza dal vivo, ma che tuttavia persistono, evocando l'analogia di un'eco. [...] Nella continua danza del divenire, non ci sono fini, solo inizio, non c'è immobilità, solo movimento.
My aim is to capture the intangible traces created by movement that go unnoticed during live performances yet nonetheless persist, evoking the analogy of an echo. [...] In the continuous dance of becoming, there are no endings, only beginnings, no stillness, only motion.
Alessandra Felci | coreografa, ballerina
Fotografie di Chiara Cecchini Manara e Tom Sharp